Il nostro zafferano


La purezza del nostro zafferano si può valutare semplicemente osservando i filamenti: l'unitura dei tre stigmi e l'assenza della parte finale chiara dello stilo, priva di proprietà organolettiche, che quando è presente contribuisce unicamente ad aumentarne il peso, sono la garanzia della purezza del prodotto e il risultato di una attenta ed accurata lavorazione della spezia in fase di mondatura ed essiccazione. Come ulteriore garanzia, mettiamo a disposizione i risultati delle analisi del prodotto, per certificarne la qualità in contenuti di crocina, picrocrocina e safranale, che sono gli elementi responsabili di colore, gusto e aroma della spezia.

il nostro zafferano è in vendita nelle seguenti confezioni: vasetto da 1 gr.; busta da 0,5 gr.; cartoncino monodose da 0,1 gr.;  pacchetto con 2  o 4 monodosi e a richiesta in quantità maggiori per la ristorazione. Proponiamo raffinate idee regaloprodotti a base di zafferano, sperimentiamo e suggeriamo ricette, accogliamo visitatori nel periodo della fioritura e suggeriamo percorsi escursionistici in zona

Ricordiamo che è bene diffidare di zafferano in vendita a prezzi bassissimi, indice di qualità sicuramente scadente, a causa principalmente dei metodi di raccolta e trasformazione assolutamente inadeguati. I principi attivi sono molto delicati e si degradano facilmente. O peggio, può trattarsi di sofisticazione con l’aggiunta di varie altre sostanze. Per questo preferiamo commercializzare il nostro zafferano esclusivamente in stigmi, fornendo la certificazione di qualità, e le indicazioni per il suo utilizzo e la conservazione.

 

Ci piace dare una notizia che riguarda lo zafferano coltivato in passato nel bolognese

Siamo sempre in cerca di fonti storiche che ne riportino l'uso e la coltivazione nel nostro territorio, e con  grande sorpresa abbiamo trovato in un celebre testo, Il Dizionario Corografico, Georgico, Orittologico, Storico... di Serafino Calindri, montagna e collina del territorio bolognese, parte quinta, anno 1781-85 quanto segue:
"SAVIGNANO. Non deve confondersi questa parrocchia e comune unitamente a Vimignano, con Savignano terra del modenese al confine del bolognese fuori porta S.Isaia.  Trovasi questa parrocchia di cui trattiamo registrata con la definizione di Longareno nei pubblici monumenti, cioè lungo il Reno  (...) Anime 160 divise in 32 famiglie compongono questa popolazione ristretta per ogni parte da quelle di Monte Cavalloro, di Affrico, di Rocca Pitigliana e di Bombiana mediante il Reno, della Pieve di Casio, di Verzone e di Vimignano. (...)". 

E dopo aver descritto beni artistici,  coltivi e artigiani che vi si trovano, il Calindri prosegue: 

"Quando non ci sia stato detto ciò che non è, e ciò che non potemmo con gli occhi nostri vedere, atteso non essere stata stagione opportuna da rincontrare sul fatto quanto veniaci esposto allorché fossimo in questo comune, dire dobbiamo che in esso solo conservasi la coltura dello Zafferano cotanto utile e cotanto trascurata in quasi tutta la Italia, ad eccezione di pochissimi agricoltori qua e là sparsi per la stessa e di alcune province del Regno di Napoli, dalle quali si fa un ricco commercio di siffatta droga, la di cui pianta occupa così poco terreno, procura così grande vantaggio, dà cotanto piacere co' suoi fiori all'occhio nel tempo del raccolto, e non leva alla restante agricoltura le nerborute braccia degli uomini agricoltori, potendosi con facilità assumere la cura della sua coltivazione, della sua custodia, e del suo raccolto, dalle donne e da giovanetti. Noi daremo all'articolo generale Agricoltura un dettaglio ben circonstanziato di quanto abbiam letto e veduto in proposito della cultura di simile prodotto, e lo daremo in modo, che con facilità ne possa approfittare la Nazione bolognese, introducendolo nel proprio territorio, il di cui terreno, clima, e ordinarie stagioni sono del tutto a portata, per riprometterne in questa provincia un abbondantissimo prodotto."

Un suggerimento e un bell'augurio che a distanza di 200 e passa anni abbiamo colto con entusiasmo.